Inutile girarci intorno. Caos calmo è lui. Nanni
Moretti, co-sceneggiatore e protagonista assoluto
dell’ultimo film di Antonello Grimaldi, è tornato.
Diverso, forse migliore, di sicuro con la faccia di uno che si
è messo in discussione e sta facendo un lavoro su se stesso.
Dopo l’addio al socio di sempre Angelo Barbagallo proprio un
anno fa, il regista di Bianca e di Caro Diario ha rivoluzionato la sua
vita.
Prima ha
scelto di non produrre e di non prodursi per un po’ di tempo,
almeno un anno, poi ha accettato la direzione del
Torino Film Festival, non senza polemiche.
L’edizione 2007 del Festival torinese è andata
bene e nel frattempo Moretti ha avuto anche il tempo di girare un film
importante, fin dall’inizio molto discusso. Che sta andando
bene, avendo incassato nel primo weekend di programmazione
già un milione e mezzo di euro.
Un ottimo risultato. Caos calmo è tratto dal romanzo
vincitore del premio Strega 2006 e all’inizio il produttore Domenico
Procacci non aveva pensato di proporre il ruolo a Moretti.
È stato lui, regista e attore che ha sempre interpretato se
stesso, che si è proposto per la parte di Pietro
Paladini, vedovo e dirigente di un network televisivo che
mette in pausa la sua vita dopo la morte della moglie.
Per chi abbia deciso di non vedere il film Caos Calmo, per non
rovinarsi l’idea del bellissimo libro di Sandro Veronesi,
diciamo subito che vale la pena solo per la recitazione dei
protagonisti. Oltre a Moretti, Valeria Golino,
Silvio Orlando
e Isabella Ferrari
danno il meglio di sé senza strafare.
Per chi abbia deciso di vederlo, è bene sapere che il
protagonista è lui e solo lui e che la regia di Grimaldi
è piatta e quasi assente.
Nanni Moretti, che quando ha scritto la sceneggiatura del film sapeva
già che sarebbe stato il protagonista, ne parla come di un ruolo
difficile: “Scrivendo siamo partiti dal personaggio
di Paladini – dice Moretti – avendo anche la
consapevolezza che certe cose le posso fare e certe altre no. Da una
parte c’era Pietro e dall’altra c’ero io
come attore o non attore e come persona. Inoltre, non volevo
replicare un personaggio che ho fatto tante volte nei miei film”.
Scrivere
la sceneggiatura “è stato facile, ma non abbiamo
voluto sfidare Veronesi sul suo terreno” spiega ancora il
regista e attore.
Ma cos’è in sintesi questo caos calmo?
“Caos calmo è un dolore che non si
manifesta all’esterno. Una specie di vulcano che non
esplode” dice ancora Moretti. Una definizione perfetta, anche
per la sua recitazione contenuta, ma sempre viva, come se
l’attore si fosse all’improvviso risvegliato da un
lungo sonno e volesse esprimere una gamma infinita di
sentimenti solo con lo sguardo.
O con gli abbracci, visto che nel film Pietro Paladini non viene
emarginato, ma anzi, tutti gli vengono a raccontare i propri problemi e
cercano il contatto fisico. Moretti ha stupito tutti anche e
soprattutto per la scena più difficile del film:
quella in cui Pietro Paladini ed Eleonora Simoncini,
interpretata da Isabella Ferrari, hanno un rapporto violento.
“È strano giustificarsi, è una scena
centrale anche nel libro” ha detto l’attore a Fabio
Fazio, mentre Isabella Ferrari ha parlato di grande imbarazzo,
specificando che sia lei che Nanni si sono aiutati bevendo un
po’ prima di girarla. Senza repliche, ovviamente.
Nanni Moretti è entrato in una fase nuova della sua vita e
del lavoro, come conferma lui stesso. “Sono nella fase
caotica, devo ancora trovare una panchina su cui fermare il
sentimento” scherza.
Di sicuro lo preferiamo così, basta che non si candidi anche
lui alle elezioni.
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moretti caos calmo pessimo ma coerente
Premetto che non ho visto il film di moretti in quanto non ritengo giusto dare dei soldi a chi non merita solo perchè è pubblicizzato dai mass media e allora incurioscisce. Inoltre premetto che ho avuto anche io con la mia donna le mie esperienze anal e non mi è piaciuto granchè.
Non c'e' da stupirsi se il Moretti decide di dare questa presunta botta al perbenismo dopo che i suoi amici al governo hanno tentato di far passare la legge di affidare addirittura i figli a coppie gay. Lui non lo fa per convinzione ma per convenienza. Mi chiedo soltanto cosa ci trovi di conveniente, ovvero a cosa crede di dare ancora sferzate distruttive in un tessuto sociale come quello italiano che ormai grazie a quelli come lui non esiste piu' . Hanno creato le BR, hanno legalizzato le droghe , sostenuto la cultura del disfattismo, incentivato l'acquisto di auto veloci per sterminare la popolazione. Cos'altro potevamo aspettarci?
caos calmo
Premetto che nanni moretti non è il mio idolo, però devo dire che sia il libro che il film mi sono piaciuti molto, di più il libro però.
La scena di sesso che ha tanto scandalizzato tutti? mi sembra di capire che è solo pubblicità gratuita ( ci sono films molto più scandalistici che però non scandalizzano nessuno).
le pruderie della chiesa
io non ho visto il film, penso sia interessante come tutti i film di Moretti.
Oggi il dibattito è focalizzato solo sulla scena di sesso, e l'osservatore (guardone) romano ha fortemente criticato il film, dopo che il critico (si fa per dire) sia stato fortemente "stimolato" dalla visione della scena.
Io non ho nulla contro le scene di sesso nei film, alcune mi piaccino e mi eccitano, altre mi deprimono, i film semplicemente si può scegliere se andare o meno a vederli e l'osservatore (guardone) romano ha perso un'altra preziosa occasione di tacere.