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Via libera ai cellulari in volo

Sta sparendo anche l'ultima oasi senza trilli: sarà possibile telefonare anche durante un viaggio in aereo

cellulare in aereo1Pochi posti al mondo sono rimasti immuni dai ritmi sfalsati della contemporaneità. Dai continui stimoli, impulsi, rumori, luccichii che la società moderna (e noi con lei) emette 24 ore su 24.  In questo quadro, uno dei non-luoghi con relativa pace e quiete si può considerare l’aereo: Per chi è abituato a viaggiare in aereo, le ore trascorse in volo sono una delle ultime oasi rimaste nella giostra della comunicazione senza limiti di tempo e di spazio; una rara possibilità di concentrarsi su una lettura o di completare un lavoro senza essere interrotti. Ma ormai anche questa zona protetta ha le ore contate.
Proprio così: il cellulare non sarà più bandito sui voli. L'obiettivo della Commissione Europea che il 7 aprile scorso ha introdotto una serie di regole per armonizzare le condizioni di avvio dei servizi paneuropei di comunicazione mobile sugli aerei è di rendere operativo la regolamentazione entro sei mesi, così che l’utenza potrà utilizzare il telefonino per chiamare e inviare messaggi sui voli europei. "Questi servizi - si legge in una nota di Bruxelles - permetteranno a tutti i viaggiatori di utilizzare il proprio telefono cellulare in modo sicuro per chiamate e messaggi durante i voli in Europa. Il 90% dei passeggeri aerei europei, che già porta il telefono cellulare a bordo, sarà quindi raggiungibile durante i voli".

Il cellulare, in ogni caso, dovrà restare spento fino a quando l'aereo non avrà raggiunto l'altitudine di crociera (3mila metri). Solo allora, e non in fase di decollo e atterraggio, i passeggeri potranno fare le loro telefonate, utilizzando però, almeno per il momento, esclusivamente dispositivi Gsm di seconda generazione.
Il primo via libera ovviamente si è registrato negli Stati Uniti (anche qui fasi di decollo e atterraggio tassativamente escluse). Ma tra i primi esperimenti più avanzati in questo campo li ha condotti, nel settembre 2004, il consorzio europeo Airbus, che ha installato a bordo di un aereo un'antenna che convoglia i segnali provenienti dai telefoni Gsm dei passeggeri e li trasmette ad un satellite che a sua volta li invia a terra.
cellulare in aereo3Tutto ciò che di buono c’è per chi ha bisogno di reperibilità continua, non lo è affatto (scorgendo il lato opposto della medaglia) per chi si sente assediato dall'inquinamento acustico. Il problema si è già posto nei treni ad alta velocità negli Usa. Qualcuno lo ha risolto con divieti o imponendo almeno di disattivare la suoneria. La Amtrak ha introdotto nei supertreni che collegano New York con Washington e Boston le "silent car", carrozze in cui è vietato telefonare.
In treno, però, ci si può muovere. In aereo, invece, non ci sono "spazi di fuga”.

Le nuove regole permetteranno alle compagnie aeree di stabilire tariffe e condizioni dell'utilizzo dei telefonini a bordo. Vivianne Reding, il commissario europeo per le telecomunicazioni ha avvertito le compagnie aeree che le tariffe per le telefonate effettuate mentre si sta volando, andranno mantenute ad un costo ragionevole. Il costo delle comunicazioni mobili a bordo di un aereo rientrerà nelle competenze del fornitore del servizio, tuttavia la Commissione “osserverà attentamente i livelli e la trasparenza dei prezzi imposti ai consumatori”.
La Commissione europea ha anche varato una raccomandazione per un approccio europeo alla concessione di licenze, che promuoverà il mutuo riconoscimento di autorizzazioni nazionali per i servizi di comunicazioni mobili a bordo di aeromobili. I telefoni dei passeggeri saranno collegati ad una rete cellulare a bordo, a sua volta collegata a terra via satellite.
cellulare in aereo2Il sistema eviterà che i telefoni si colleghino direttamente alle reti mobili a terra, assicurando così che la potenza di trasmissione sia mantenuta ad un livello sufficientemente basso da poter utilizzare i telefoni senza nuocere alla sicurezza delle apparecchiature dell'aereo o al normale funzionamento delle reti mobili terrestri.

L'armonizzazione dei requisiti tecnici per l'introduzione dei servizi di comunicazione mobile in volo in condizioni di sicurezza permetterà il riconoscimento, a livello comunitario, delle licenze nazionali concesse alle singole compagnie aeree dallo stato membro in cui sono registrate.
“Un aeromobile registrato in Francia o in Spagna”, spiega una nota della Commissione Ue, “potrà offrire servizi di comunicazione mobile ai passeggeri a bordo di aerei che sorvolano la Germania o l'Ungheria senza dover richiedere ulteriori licenze”. In seguito a test sui servizi di comunicazione mobile in volo effettuati in Francia e Australia, alcuni operatori del settore delle telecomunicazioni e alcune linee aeree stanno progettando di lanciare il servizio durante il 2008, portando la connettività in uno dei pochi ambiti della vita quotidiana nei quali le comunicazioni sono state finora molto limitate. A fine marzo l'autorità di regolamentazione del settore delle comunicazioni del Regno Unito (Ofcom) ha annunciato che consentirà alle compagnie aeree di offrire comunicazioni mobili a bordo degli aerei in linea con l'approccio comune europeo. 

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