Immaginate di essere fuori casa, con la vostra ragazza, o meglio ancora, con un amico.
Oppure, dovete andare ad un appuntamento, ma siete in ritardo.
Mamma, papà o la ragazza stessa (magari arrabbiatissima) chiamano per sapere dove siete. Voi mentite.
Nel caso foste negli Stati Uniti e aveste un cellulare Gps (Global Position System) non potreste farlo.
L’altro, avendo un cellulare dotato dello stesso dispositivo, vedrebbe automaticamente dove siete.
Niente più scuse, niente “Sto arrivando” o “Certo che sono a casa”.
Il cellulare fa comparire sul display la mappa geografica con un puntino pulsante: quello siete voi.
Si tratta solo dell’ultimo fenomeno che si sta diffondendo tra i ragazzi americani per quanto riguarda la tecnologia dei cellulari.
L’idea è di Sam Altman, studente alla Stanford University che due anni fa, durante una lezione, si guardava in giro vedendo solo gente messaggiare e chiamare, chiedendo “Dove sei?”.
Un modo per superare questo problema era dotare due cellulari di Gps (Global Positioning System).
Il Gps è un servizio che si basa sullo stesso principio del navigatore satellitare: legge via satellite la posizione di colui che riceve il segnale di chiamata e scarica sul vostro schermo la mappa geografica con la posizione.
Sapere esattamente dove si trova l’amico o l’amica che stanno chiamando, senza bisogno che risponda.
Un po’ come le microspie che si vedono nei film. Questo paragone ha già scatenato le prime polemiche: e la privacy?
“Ci sono grandi cambiamenti nella società, specialmente tra le persone giovani, abituate a scambiarsi informazioni attraverso apparecchi digitali - spiega Kevin Bankstone, avvocato presso la Electronic Frontier Foundation - Sembra che ci avviciniamo a un periodo in cui la gente si controlla sempre più da vicino. E ci sono rischi per la privacy che non abbiamo ancora iniziato ad affrontare”.
Altman oggi è cofondatore del Loopt, uno dei principali fornitori americani del nuovo servizio tanto di moda, insieme a Buddy Beacon.
Per soli tre dollari al mese Loopt offre a chi possiede un telefono compatibile la possibilità di mappare gli amici o i parenti.
Qui non se ne parla, ma negli Stati Uniti il 55% dei cellulari ha questa tecnologia.
Rischi da ‘grande fratello’ a parte, le applicazioni pratiche sono parecchie. Prima di tutto, i genitori non sarebbero più così in ansia per i propri figli, sapendo di poterli rintracciare in ogni istante.
Lo stesso sarebbe per chi ha un parente con il morbo di Alzheimer. Oppure, se i vostri amici si sono persi, potete fare come Kyna Fong, che la scorsa estate, vedendo che il suo gruppo di amici non arrivava al ristorante, li ha chiamati.
Si erano persi, ma Kyna, invece di spiegare la strada, ha preferito raggiungerli.
Facile, no? Se non ci va, possiamo sempre spegnere il telefono
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Ahahahah
È bello che la redazione di Giovani abusi sempre di più di alcolici. In primis, il chip GPS diventerà d'obbligo a breve in America e il motivo è più che logico e giusto. In secundis, vi è mai venuto in mente che è un servizio che si può disabilitare e che permette di rintracciare SOLO gente registrata? Che Grande Fratello è? XD
Sarebbe il caso, prima di scrivere un articolo, avere delle fonti e leggersi bene le FAQ di Loopt. ;)